• Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.
  • ☎ 06 96521440

Il musicoterapista è una persona capace di percepire e gestire il contesto non-verbale, attraverso l’uso dello strumento corporo-sonoro-musicale, al fine di instaurare una relazione stabile con il paziente, che all’interno di questo contesto può trovare delle possibilità di recupero delle proprie parti sane e di modificazione della propria percezione del sé.

La scuola dà valore sia allo studio teorico che alla formazione pratica.

Per quanto concerne la teoria, si prevede che l’allievo acquisisca alcuni concetti teorici appartenenti sia al modello Benenzon, quali quelli di ISO, di setting, di GOS (Gruppo Operativo Strumentale), di classificazione degli strumenti secondo il loro utilizzo (strumento intermediario, integratore, incistato, ecc.) e di analisi di alcuni modelli di comunicazione corporo-sonoro-musicale (imitazione, domanda-risposta, sintonizzazione, associazioni complesse ecc.) che a modelli appartenenti al mondo della psicologia. 

La pratica, invece, prevede che in due anni e mezzo ogni allievo, tramite l’uso delle simulate, possa sperimentare il lavoro in coppia terapeutica nella conduzione di gruppi variabili, nella conduzione di un gruppo fisso (svolgimento nel tempo di un processo terapeutico) e il lavoro di tipo individuale nel quale l’accento è messo sulla relazione musicoterapista-paziente, all’interno di un numero elevato di sedute, finalizzato all’apprendimento della lettura del processo terapeutico nella sua totalità.

Molti riferimenti di tipo teorico ed epistemologico sono riconducibili ad alcuni elementi fondamentali della teoria psicodinamica, dell’attaccamento, del pensiero sistemico-relazionale, della prospettiva interpersonale e della teoria cognitivo-comportamentale.

A partire dal secondo anno di corso, anche in base alla parte di esprezienza pratica sul campo scelta, gli allievi cominciano ad usufruire della Supervisione da parte dei docenti ed imparano di volta in volta quali siano le modalità più idonee alla presentazione del proprio lavoro e i termini per trarre il maggior beneficio possibile da tale strumento di lavoro.